Comitato dei Popolari per il Voto di Preferenza
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Per ridare voce al popolo italiano

Il "Comitato dei Popolari per la riforma della legge elettorale mediante la reintroduzione del Voto di Preferenza" combatte per restituire ai cittadini il diritto di scegliere personalmente i propri rappresentanti in Parlamento.

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Milioni di elettori italiani residenti in italia senza voto di preferenza
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Milioni di elettori italiani residenti all'estero con il voto di preferenza
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Anni senza voto di preferenza per gli italiani residenti in italia
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Numero dei Parlamenti eletti senza il voto di preferenza
1/2014
La sentenza con cui la Consulta ha dichiarato incostituzionale l'esclusione delle preferenze

Un Comitato di Associazioni e di Cittadini che vogliono il ritorno di una vera democrazia rappresentativa.

Noi Promotori del "Comitato dei Popolari per la riforma della legge elettorale mediante la reintroduzione del Voto di Preferenza", che è aperto a tutti coloro che ne condividano gli scopi, siamo convinti che una vera democrazia debba permettere ai cittadini di eleggere realmente i loro rappresentanti, mediante il voto di preferenza.

🏛️ I Promotori del Comitato

Centro di Studi e di Cultura Politica Alcide De Gasperi Presidente Avv. Stefano Antonio Scaduto Con sede in Sciacca
Centro di Presenza Territoriale Giorgio La Pira Presidente Prof. Ferdinando Emilio Michele Rovello Con sede in Caltanissetta
Comitato di Santa Croce Presidente Giacomo Tuccio Con sede in Caltanissetta
Partito politico nazionale Insieme – Lavoro e famiglia – Solidarietà e Pace Segretario Politico Dott. Giancarlo Infante Con sede in Roma

Il Comitato nasce dalla convinzione che, a partire dalla legge elettorale N.270/2005 (nota come Porcellum) fino ad arrivare all'attuale legge N.165/2017 (nota come Rosatellum), la classe politica abbia svuotato il voto dei suoi contenuti più essenziali: la scelta libera da parte dei cittadini dei propri rappresentanti.

Con la storica sentenza N.1/2014 la Corte Costituzionale ha dichiarato l'incostituzionalità delle disposizioni della precedente legge elettorale N.270/2005 (Porcellum) che escludevano il voto di preferenza, ma la classe politica italiana ha finora calpestato questa decisione, mantenendo con l'attuale legge elettorale N.165/2017 (Rosatellum) il sistema delle liste bloccate.

Con le liste bloccate, i cittadini possono scegliere solo la lista, non le persone. I parlamentari rispondono al capopartito che li ha messi in lista, non agli elettori.

Pertanto in forza della Costituzione Italiana, chiediamo che sia restituita ad ogni italiano la libertà di indicare con il proprio voto chi vuole elegere in Parlamento.

Lo Statuto del Comitato

Il Comitato è costituito senza scopo di lucro e ha come finalità la richiesta al Parlamento italiano di una riforma migliorativa dell'attuale legge elettorale n. 165/2017, con la reintroduzione del voto di preferenza.

Lo Statuto disciplina finalità, sede, organi, modalità di adesione, contributi, sostenitori, articolazioni territoriali e regole di funzionamento del Comitato.

Chi desidera aderire può consultare integralmente il documento prima della compilazione del modulo.

Perché nasce il Comitato

La maggioranza parlamentare che sostiene il Governo Meloni ha presentato in Parlamento una proposta di nuova legge elettorale per il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

Tale proposta di riforma introduce un sistema elettorale con un enorme premio di maggioranza fino al 56% dei seggi in Parlamento in favore della coalizione più votata che raggiunga almeno il 42% dei voti.

E per l'ennesima volta tale proposta di riforma della legge elettorale non attribuisce agli elettori il voto di preferenza, impedendo ai cittadini di eleggere personalmente i Deputati e i Senatori, che continuerebbero ad essere "nominati" dai capi partito nelle cosiddette liste "bloccate". Peraltro, impedendo agli elettori italiani residenti in italia di esprimere il voto di preferenza, continua l'assurda disparità di trattamento rispetto agli elettori italiani residenti all'estero i quali godono del diritto al voto di preferenza (in forza dell'art.11 della legge 459/2001).

«È abnorme il premio di maggioranza fino al 56% dei seggi: la coalizione vincente potrebbe essere di fatto una minoranza nel Paese. E per l'ennesima volta si impedirebbe agli elettori di scegliere realmente i loro rappresentanti in Parlamento.»

— Dall'appello di 126 Costituzionalisti italiani "Torniamo alla Costituzione"

La Commissione Europea per la Democrazia attraverso il Diritto, meglio nota come Commissione di Venezia (organo consultivo del Consiglio d'Europa) ha più volte raccomandato ai Paesi membri dell'Unione Europea, di non approvare modifiche alla legge elettorale per le convenienze del Governo in carica, senza accordo con le opposizioni e a breve distanza dalle elezioni.

Il Comitato, condividendo le preoccupazioni dei 126 Costituzionalisti che, nel loro appello "Torniamo alla Costituzione", hanno espresso la lora contrarietà alla proposta di riforma elettorale del Governo in carica, intende opporsi all'approvazione del testo di riforma elettorale voluto dal Governo Meloni e chiede una modifica migliorativa dell'attuale legge elettorale N.165/2017 (Rosatellum) lasciando immutati i collegi uninominali e reintroducendo il voto di preferenza per l'elezione dei Deputati e dei Senatori nei collegi plurinominali, per restituire ai cittadini il diritto di eleggere personalmente tutti i Parlamentari della Repubblica.

LA PROPOSTA DI LEGGE ELETTORALE DEL GOVERNO A CUI CI OPPONIAMO

🗳️

Liste bloccate

Per l'ennesima volta, siamo di fronte a una proposta di legge elettorale che non prevede il voto di preferenza.

56%

Premio di maggioranza proposto

Con appena il 42% dei voti, una coalizione otterrebbe un premio di maggioranza enorme.

126

Costituzionalisti contrari

Professori di diritto costituzionale hanno firmato l'appello "Torniamo alla Costituzione" contro la riforma.

COME CITTADINI ABBIAMO BISOGNO DI:

🗳️
Democrazia reale

Il voto non può essere solo un segno sul simbolo di una lista, deve essere una scelta libera della persona che meglio ci rappresenta.

🏛️
Responsabilità politica

I parlamentari devono rispondere ai cittadini, non ai capipartito che li hanno nominati. Solo restituendo al Popolo Italiano la libertà di scelta dei Parlamentari, può emergere una classe politica che risponda veramente ai bisogni reali dei cittadini.

📜
Diritto di Voto secondo la Costituzione

Vogliamo, con la reintroduzione del voto di preferenza, che il diritto di voto torni ad essere conforme ai principi costituzionali, in particolare ai principi costituzionali del voto diretto, personale, libero e dell'uguaglianza di tutti i cittadini nell'accesso alle cariche elettive.

L'Appello ad aderire

APPELLO AD ADERIRE AL “COMITATO DEI POPOLARI PER LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE MEDIANTE LA REINTRODUZIONE DEL VOTO DI PREFERENZA”.

L'appello invita cittadini, associazioni e realtà civiche ad aderire al Comitato per opporsi a una nuova legge elettorale senza voto di preferenza e per chiedere una modifica migliorativa dell'attuale Rosatellum.

Il documento richiama la necessità di restituire agli elettori il diritto di scegliere realmente i propri rappresentanti in Parlamento.

Il tuo voto deve valere davvero

01

Le liste bloccate uccidono la rappresentanza

Con l'attuale legge elettorale, sono i capipartito a decidere chi siede in Parlamento, non i cittadini. Il tuo voto va al partito, ma non puoi scegliere chi ti rappresenta davvero.

02

Quasi tutti i Paesi Europei hanno il Voto di Preferenza

La stragrande maggioranza dei Paesi membri dell'Unione Europea consente ai cittadini di esprimere preferenze per i candidati nelle elezioni politiche.

03

I parlamentari rispondono ai capipartito, non a ai cittadini

Senza preferenze, chi è eletto sa che deve la sua presenza in Parlamento al capo del partito. Il risultato? Il Parlamentare eletto obbedisce sempre agli ordini del Segretario, manca la libertà al singolo parlamentare e all'intero Parlamento, manca l'effettiva rappresentanza delle esigenze dei cittadini, si ha poca o nessuna attenzione per i territori.

04

Aderisci al Comitato

Dai un contributo per una Campagma di Pressione Politico Mediatica per il ritorno al Voto di Preferenza. Ogni adesione conta. Il tuo contributo economico è un atto politico concreto.

Unisciti al Comitato

Iscrivendoti al "Comitato dei Popolari per la riforma della legge elettorale mediante la reintroduzione del Voto di Preferenza" diventi parte attiva di questo movimento per realizzare una democrazia veramente rappresentativa.

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    IBAN: IT37S0760116600001077704870

    Beneficiario: "ASSOCIAZIONE"CENTRO DI STUDI E CULTURA POLITICA ALCIDE DE GASPERI”

    Causale: "donazione al Comitato dei popolari per la riforma della legge elettorale con reintroduzione voto di preferenza"

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